Il Consiglio federale avvia la discussione su una procedura unificata dell’atto pubblico

Berna, 20.10.2021 - Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), su incarico del Consiglio federale, ha valutato la possibilità di elaborare un messaggio sui requisiti minimi dell’atto pubblico e sull’estensione della libera circolazione dell’atto pubblico agli affari immobiliari. Nell’ambito dei lavori preparatori l’Ufficio federale di giustizia (UFG) è giunto alla conclusione che la regolamentazione separata dei due settori non è opportuna. Sarebbe invece in linea di massima possibile un’unificazione della procedura dell’atto pubblico, come stabilito da un rapporto del Groupe de réflexion di cui il Consiglio federale ha preso conoscenza nella seduta del 20 ottobre 2021 e che può costituire una base di discussione per un’eventuale unificazione della procedura dell’atto pubblico.

L'atto pubblico svolge un ruolo centrale in molti ambiti importanti della vita, come l'acquisto di un immobile, la conclusione di un contratto di matrimonio o la costituzione di una società. Una normativa unitaria su scala svizzera per la procedura dell'atto pubblico è tuttavia prevista soltanto per pochi negozi giuridici, quali i testamenti per atto pubblico, i contratti successori e le donazioni a causa di morte. Per tutti gli altri negozi giuridici la procedura è disciplinata sul piano cantonale.

Un avamprogetto con adeguamenti nell'ambito dell'atto pubblico è stato parzialmente rifiutato nel 2013 durante la consultazione. Il 25 maggio 2016 il Consiglio federale ha pertanto incaricato il DFGP di esaminare nuovamente l'opportunità di un messaggio riguardante gli ambiti contestati dei "requisiti minimi di diritto federale" e della "libera circolazione". Nel quadro dei lavori preparatori l'UFG è giunto alla conclusione che non sarebbe ragionevole una codificazione isolata dei requisiti minimi dell'atto pubblico e l'estensione della libera circolazione degli atti pubblici agli affari immobiliari.

Le cerchie interessate avevano sottolineato che, semmai, si sarebbe dovuto adottare un approccio globale. Pertanto l'UFG ha istituito nel 2018 un Groupe de réflexion incaricato di approfondire dal punto di vista tecnico la possibilità di unificare sul piano federale la procedura dell'atto pubblico. Vi sono rappresentati i notai liberi professionisti, i notai pubblici ufficiali, i Cantoni e le cerchie scientifiche.

Il rapporto del Groupe de réflexion giunge alla conclusione che, dal punto di vista tecnico, la procedura dell'atto pubblico in Svizzera potrebbe essere senz'altro essere unificata. Lascia aperta la questione delle modalità dell'unificazione.

Secondo il parere del Consiglio federale, in questo contesto la redazione di un messaggio è prematura. Il rapporto del Groupe de réflexion può tuttavia servire da base per una discussione su un'eventuale unificazione della procedura dell'atto pubblico e per eventuali lavori legislativi nell'ottica di una costituzione delle imprese interamente digitalizzata, come richiesto dalla mozione 21.3180.

Questa discussione non riguarda l'allestimento dell'originale elettronico dell'atto pubblico, che era stato approvato da un'ampia maggioranza durante la consultazione del 2013. Pertanto in futuro l'originale di un atto pubblico sarà allestito in forma elettronica e verrà istituito un registro nazionale degli atti pubblici dove conservare in modo sicuro i documenti elettronici. Il relativo messaggio sarà probabilmente approvato dal Consiglio federale entro fine anno.


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Rahel Müller, Ufficio federale di giustizia, T +41 58 465 00 79, rahel.mueller@bj.admin.ch



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Ultima modifica 11.06.2020

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