La CNPT pubblica il rapporto sul penitenziario Schöngrün e sul centro terapeutico Schachen

Comunicati, CNPT, 24.04.2012

Berna. In data odierna, la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) ha pubblicato un rapporto sulla visita dell’ottobre 2011 al penitenziario Schöngrün e al centro terapeutico Schachen. La Commissione è compiaciuta dell’atteggiamento positivo delle autorità solettesi e constata con soddisfazione che le proprie raccomandazioni sono state in larga misura attuate. Nel suo rapporto illustra tuttavia alcuni punti da migliorare.

Schöngrün – trattamento rispettoso nonostante numerose pene di breve durata

In occasione della visita al penitenziario Schöngrün, la Commissione ha constatato con soddisfazione che i detenuti sono trattati con particolare rispetto, nonostante il fatto che le numerose esecuzioni di pene di breve durata mettano a dura prova l’effettivo del personale in tutti i settori. Ha inoltre preso atto del fatto che sia nel Cantone che nel Concordato sull’esecuzione delle pene nella Svizzera nordorientale e centrale manca tuttora un istituto di pena adatto per l’esecuzione di pene di breve durata.

Anonimato nella distribuzione delle siringhe e informazione plurilingue

Nel suo rapporto la Commissione raccomanda di installare un apparecchio automatico per la distribuzione di siringhe, al fine di garantire l’anonimato dei detenuti. Accoglie pertanto con favore le misure già avviate dalle autorità, che prevedono la distribuzione delle siringhe esclusivamente da parte del personale sanitario.

La Commissione ritiene degni di nota anche gli sforzi nel frattempo intrapresi dalla direzione del penitenziario per mettere a disposizione una versione breve del regolamento interno in inglese e francese.

Centro terapeutico Schache – migliorare la pianificazione dell’esecuzione

Nel rapporto la Commissione si esprime positivamente in merito all’offerta terapeutica a disposizione dei detenuti. Secondo la Commissione tale offerta contribuisce decisamente a migliorare le probabilità di reinserimento sociale. Ciononostante ritiene che sia necessario migliorare la pianificazione dell’esecuzione delle misure e raccomanda alla direzione del centro di fissare obiettivi di terapia chiari e di creare, in vista dell’istituto di esecuzione giudiziaria 2014, ulteriori possibilità di formazione e perfezionamento professionale.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 24.04.2012

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