Pubblicato il rapporto della CNPT sulla visita alle carceri ticinesi

Comunicati, CNPT, 30.08.2012

Berna. Oggi la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) ha pubblicato il rapporto sulla visita del 21 23 novembre 2011 al penitenziario La Stampa e al carcere giudiziario La Farera. La CNPT ha sottolineato la buona collaborazione con le autorità ticinesi, di cui ha particolarmente apprezzato la disponibilità a introdurre miglioramenti. Ha invece ritenuto problematiche le scarse possibilità occupazionali e di movimento nel regime di carcerazione preventiva. Inoltre ha criticato la procedura di ricorso a misure disciplinari ritenendola poco chiara e infine ha sollecitato il potenziamento del servizio sanitario attraverso l’impiego di personale medico qualificato e specializzato.

Moderne condizioni detentive senza possibilità occupazionali

Durante la visita al carcere giudiziario La Farera, la Commissione ha potuto rendersi conto dei vantaggi offerti da una moderna infrastruttura. Ha invece costatato che il carcere non offre alcuna opportunità occupazionale ai detenuti. Di conseguenza questi ultimi trascorrono nella propria cella 23 ore al giorno, il che, stando a quanto affermano molti di loro, si ripercuote negativamente sul loro stato psicologico. La CNPT è del parere che occorra fornire più possibilità occupazionali e di movimento sopratutto ai detenuti che restano in carcere per mesi e auspica che il nuovo progetto per la ristrutturazione del penitenziario La Stampa contempli opportunità di questo tipo.

Procedura poco trasparente per l’adozione di misure disciplinari

In occasione della sua visita, la CNPT ha costatato che le istruzioni sul ricorso a misure disciplinari non erano formalmente regolate e pertanto alcuni detenuti hanno trascorso troppo tempo in segregazione cellulare assoluta. La CNPT ha pertanto accolto con favore le misure adottate nel frattempo dalla direzione carceraria, che hanno permesso di formalizzare tale procedura e di elaborare un regolamento ad hoc.

Più personale medico specializzato nel servizio sanitario

La CNPT è sorpresa della prassi di affidare il servizio sanitario per lo più a personale carcerario, espressamente formato allo scopo, che tuttavia non dispone delle necessarie conoscenze mediche. Pertanto ha proposto di migliorare la preparazione medica di tale personale mediante una serie di corsi di perfezionamento. Inoltre ha raccomandato di integrare il servizio sanitario carcerario nel sistema ospedaliero cantonale. Ha apprezzato l’istituzione di un gruppo di lavoro, recentemente voluto dal Consiglio di Stato del Canton Ticino, il cui compito consiste nella creazione di un unico servizio sanitario e psichiatrico da collegare alla rete pubblica dell’ospedale regionale.

La CNPT ha infine accolto favorevolmente il fatto che, dopo la sua visita, il regolamento carcerario sia stato tradotto in più lingue e il personale sia stato incaricato di garantirne la distribuzione ai detenuti al momento del loro arrivo.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.08.2012

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