Pubblicazione del rapporto della CNPT sulla visita alla prigione di Champ-Dollon

Comunicati, CNPT, 14.02.2013

Berna. In data odierna la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) ha pubblicato il rapporto sulla visita effettuata dal 19 al 21 giugno 2012 alla prigione di Champ-Dollon. Nel rapporto la Commissione esprime forte preoccupazione in merito al problema del sovraffollamento carcerario e approva senza riserve la decisione del Consiglio di Stato di raddoppiare la capacità di accoglienza del penitenziario entro il 2017. La Commissione ritiene tuttavia che nel frattempo vadano adottate misure urgenti per migliorare le condizioni materiali di detenzione, giudicate insufficienti. Ha peraltro raccomandato di dedicare particolare attenzione alle detenute, di ridurre i tempi di attesa per l’accesso alle cure mediche e di creare posti di lavoro supplementari per i detenuti.

Condizioni materiali chiaramente insufficienti

La Commissione esprime forte preoccupazione per la condizione di sovraffollamento cronico in cui da anni versa il penitenziario. In occasione della visita la prigione ospitava 671 detenuti, di cui 24 donne, a fronte di una capacità di accoglienza ufficiale di 376 posti. In queste circostanze, la nuova pianificazione avallata dal Consiglio di Stato a novembre 2012 e volta a raddoppiare i posti di detenzione (dagli attuali 561 a 1019) entro il 2017 va senza dubbio accolta come un passo nella giusta direzione.

Nell’attesa che tale pianificazione sia concretizzata, la Commissione ritiene tuttavia che le condizioni materiali di detenzione siano allo stato attuale insufficienti. Ha in particolare deplorato l’insalubrità dei corridoi, dei cortili e delle docce cosi come le precarie condizioni igieniche in cucina. Ha raccomandato alla direzione di effettuare i lavori necessari per ovviare a tali problemi. La Commissione ha peraltro constatato con stupore che il penitenziario dispone di una sola cabina telefonica e ha raccomandato di installare apparecchi supplementari.

Donne separate dagli uomini

La Commissione ha constatato che alcune celle femminili sono situate nel reparto che ospita uomini sottoposti a un regime di alta sicurezza. Essa ritiene che le donne andrebbero separate dagli uomini, soprattutto per evitare loro l’esposizione agli sguardi e ai commenti maschili, in particolare durante la passeggiata quotidiana nel cortile principale. La Commissione ha pertanto raccomandato alla direzione di adottare provvedimenti in tal senso, pur prendendo atto con rammarico che i vincoli architettonici attualmente non consentono di migliorare la situazione.

Tempi d’attesa eccessivi

La Commissione ha raccolto numerosi reclami da parte dei detenuti riguardo ai tempi di attesa eccessivi per l’accesso alle cure somatiche e psichiatriche, in particolare a quelle dentistiche. Periodi di attesa di vari mesi sono stati osservati anche per la consultazione del servizio sociale e l’attribuzione di un posto di lavoro all’interno del penitenziario. Per ovviare a questi problemi, la Commissione ha raccomandato in particolare di estendere gli orari del servizio medico, di aumentarne gli effettivi e di creare possibilità di lavoro supplementari. Ha in particolare proposto di istituire una squadra di pulizia per ovviare ai problemi di insalubrità.

Migliorare l’informazione dei detenuti

In occasione dei colloqui la Commissione ha constatato che le informazioni fornite ai detenuti al momento dell’entrata nel penitenziario sono chiaramente insufficienti. Il regolamento interno dell’istituto non è concretizzato sotto forma di un documento chiaro e dettagliato che spieghi ai detenuti il loro statuto e le regole vigenti. L’unico documento esistente, per di più, è redatto soltanto in francese, allorquando il penitenziario ospita detenuti di varie nazionalità. La Commissione ha pertanto raccomandato alla direzione di elaborare un regolamento interno comprensibile ed esaustivo, da tradurre nelle lingue più correnti.

Documenti

Questi documenti non sono disponibile in italiano.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 14.02.2013

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