La CNPT pubblica il rapporto sul centro d’esecuzione delle misure di Uitikon

Comunicati, CNPT, 03.09.2013

Berna. Oggi la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) ha pubblicato un rapporto sulla sua visita al centro d’esecuzione delle misure di Uitikon (CEMU) che ha avuto luogo tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2013. L’impressione della Commissione riguardo al centro per i giovani autori di reati è stata positiva. In particolare, la Commissione è stata colpita dalle basi concettuali dell’esecuzione delle misure. Ha invece espresso preoccupazione in merito al marcato carattere di penitenziario della sezione recentemente ristrutturata e ha criticato le perquisizioni corporali eseguite di routine nell’istituto.

Modello d’esecuzione delle misure

Il modo in cui è concepita l’esecuzione delle misure è stato ritenuto convincente. Per la Commissione, si tratta di un modello ben pensato e consolidato. Durante l’intera permanenza viene costantemente promosso lo sviluppo della personalità dei detenuti in vista del loro reinserimento. Il conferimento progressivo di responsabilità riveste un ruolo decisivo, ma anche la promozione delle competenze sociali, la formazione scolastica e professionale e l’elaborazione del reato hanno un carattere centrale nell’esecuzione delle misure. Viene data una grande importanza all’accompagnamento individuale e orientato ai processi e alla promozione dei giovani autori dei reati. La Commissione ha tuttavia constatato con preoccupazione che tale modello è messo in pericolo da fattori esterni quali la decisione amministrativa delle autorità d’esecuzione o l’assenza di istituti adeguati che permettono di garantire il seguito della misura. I tempi di attesa eccessivamente lunghi e l’incertezza in merito alla prosecuzione della misura terapeutica possono incidere negativamente sullo sviluppo del detenuto e vanificare gli obiettivi raggiunti.

Marcato carattere di penitenziario

Nel corso della visita, la Commissione ha constatato che i lavori di ristrutturazione in corso da anni hanno conferito al centro un marcato carattere di penitenziario e si è mostrata preoccupata in merito a tale sviluppo. Nell’incontro con la direzione del CEMU, alla Commissione è stato comunicato che il carattere di penitenziario è stato intenzionalmente rafforzato a causa delle pressioni pubbliche e dell’accoglienza nel CEMU di autori di reati gravi. È stato quindi introdotto un servizio di sicurezza e l’area è stata adeguata agli standard di sicurezza dei penitenziari zurighesi.

Perquisizioni corporali in due fasi

La Commissione ha criticato la prassi secondo la quale, prima e dopo una visita esterna, i detenuti sono sottoposti a un esame corporale sistematico. La Commissione considera tale prassi esagerata e suggerisce l’introduzione di un controllo corporale di routine in due fasi. Approva l’introduzione della prassi, ritenuta meno umiliante, che consiste nel controllare la zona anale permettendo ai detenuti di accovacciarsi.

Documenti

(Questi documenti non sono disponibili in italiano)

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 03.09.2013

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