Pubblicato il rapporto CNPT sulla visita all’istituto St. Johannsen

Comunicati, CNPT, 06.05.2014

Berna. Oggi la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) ha pubblicato un rapporto sulla sua visita del 4/5 settembre 2013 all’istituto St. Johannsen. L’impressione ricevuta è buona. Va in particolare rilevata l’idea che ispira l’operato dell’istituto, votato a facilitare la risocializzazione applicando un regime esecutivo quanto più aperto. La Commissione ravvisa una qualche necessità d’intervento unicamente in materia disciplinare e consiglia alle autorità cantonali di adeguare le basi legali cantonali. A tale proposito approva senza riserve l’intento di prendere in esame l’armonizzazione del processo sanzionatorio.

Favorire il reinserimento sociale

L’approccio terapeutico seguito all’istituto St. Johannsen per favorire il reinserimento sociale degli interessati – ossia eseguire la misura in un regime più aperto possibile all’interno dell’istituto – risponde appieno al principio risocializzativo. Alla luce degli attuali inasprimenti nel campo della sicurezza, la Commissione raccomanda tuttavia di vigilare a che un controllo responsabile dei progressi terapeutici resti possibile anche quando si applica un regime meno rigido.

Adeguamenti in materia disciplinare

In occasione della sua visita, la Commissione ha riservato particolare attenzione al regime disciplinare suggerendo di adeguare le basi legali cantonali. Ritiene in particolare che la permanenza massima in cella di punizione vada limitata per legge a 14 anziché 21 giorni e che vadano applicate tutte le sanzioni disciplinari di cui all’articolo 91 capoverso 2 CP, la multa in particolare. La Commissione approva senza riserve l’intento delle autorità esecutive di esaminare a fondo la prassi sanzionatoria e le pertinenti basi legali cantonali.

Documenti

(Questi documenti non sono disponibili in italiano)

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 06.05.2014

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