La CNPT pubblica il quarto rapporto d’attività

Comunicati, CNPT, 24.06.2014

Berna. La Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) pubblica oggi il quarto rapporto d’attività. Anche nell’ultimo anno la Commissione ha visitato diversi istituti detentivi e ha monitorato dei rinvii secondo il diritto degli stranieri. La sua attenzione si è particolarmente concentrata sulla segregazione cellulare nelle divisioni di alta sicurezza e sull’esecuzione di misure terapeutiche stazionarie secondo l’articolo 59 capoverso 3 CP, ponendo in primo piano la proporzionalità delle restrizioni dei diritti fondamentali di coloro che subiscono queste forme di carcerazione.

Durante l’anno in rassegna la CNPT ha visitato complessivamente quattordici istituti detentivi in undici Cantoni: cinque istituti per l’esecuzione di misure, quattro istituti per l’esecuzione di pene, tre divisioni di alta sicurezza e 5 penitenziari cantonali. Ha inoltre compiuto nuovi sopralluoghi nel carcere aeroportuale di Zurigo, nel carcere penale La Stampa in Ticino e nel carcere ginevrino di Champ-Dollon per verificare l’attuazione delle raccomandazioni formulate durante la prima visita, particolarmente rilevanti sotto il profilo dei diritti fondamentali. La CNPT ha constatato che le raccomandazioni la cui attuazione spetta alla direzione dell’istituto sono spesso state realizzate rapidamente. Il bilancio è invece meno positivo nei casi in cui l’attuazione compete all’autorità cantonale superiore.

La CNPT ha inoltre ispezionato quattro centri d’asilo della Confederazione ad Alpnach (Obwaldo), Bremgarten (Argovia), Châtillon (Friburgo) e sul passo del Lucomagno (Grigioni). Ha in particolare controllato le condizioni delle infrastrutture che, con l’eccezione della cattiva qualità dell’aria negli alloggi militari, ha trovato in buono stato.

Nel quadro del monitoraggio dei rinvii secondo il diritto degli stranieri, lo scorso anno la CNPT ha accompagnato 52 rinvii coatti per via aerea dei livelli d’esecuzione 3 e 4 e 26 trasferimenti all’aeroporto.

Conformità con i diritti fondamentali della segregazione cellulare nelle divisioni di alta sicurezza

Nello scorso anno la CNPT ha proseguito il controllo sistematico delle divisioni di alta sicurezza in cui coloro che costituiscono un grave pericolo per sé e per altri sono sottoposti alla segregazione cellulare e ha fatto visita agli Etablissements de la Plaine de l’Orbe (Vaud), al JVA Pöschwies (Zurigo) e all’istituto di Bostadel (Zugo), stabilito nell’ambito di un concordato. In particolare ha esaminato le condizioni dell’esecuzione di questa speciale forma di carcerazione e, fondandosi su una perizia realizzata su mandato, ha approfondito gli aspetti procedurali del trasferimento ad altre forme di esecuzione. Ritiene inoltre che le notevoli carenze constatate nell’uniformità delle basi legali e nel rispetto delle garanzie procedurali siano in parte preoccupanti sotto il profilo dei diritti fondamentali. Nella prospettiva di migliorare la conformità con i diritti fondamentali di questa forma di carcerazione ha rivolto diverse raccomandazioni alle autorità cantonali per armonizzare sul piano nazionale le pertinenti basi legali e le relative modalità d’esecuzione.

Applicazione eterogenea dell’articolo 59 capoverso 3 CP

Nell’ambito delle visite agli istituti di esecuzione delle misure, la CNPT ha tra l’altro constatato che, su scala svizzera, l’offerta di posti di terapia stazionaria è insufficiente e che vi sono piani terapeutici uniformi. È pure carente l’assistenza terapeutica dispensata nei regolari istituti di esecuzione delle pene, con l’eccezione degli istituti che dispongono di una specifica divisione terapeutica (segnatamente Pöschwies e Thorberg). LA CNPT ha incaricato l’istituto di diritto penale e criminologia dell’Università di Berna di approfondire diverse questioni legate all’applicazione e all’attuazione dell’articolo 59 capoverso 3 CP.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 24.06.2014

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