La CNPT pubblica il rapporto sulle visite nei centri della Confederazione per richiedenti l’asilo

Comunicati, CNPT, 28.08.2014

Berna. Oggi la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) ha pubblicato un rapporto sulle sue visite del 2013 ai centri della Confederazione per richiedenti l’asilo di Lucmagn/Medel (GR), Bremgarten (AG), Châtillon (FR) e Alpnach (OW).* I centri della Confederazione rientrano nella strategia di riassetto del settore dell’asilo e, secondo l’Ufficio federale della migrazione (UFM), hanno lo scopo di accelerare la procedura d’asilo e di sgravare i Centri di registrazione e procedura (CRP) esistenti. L’impressione generale della Commissione in merito all’organizzazione e alla gestione dei centri visitati è stata positiva. Ad eccezione degli alloggi militari sotterranei, che a causa della cattiva qualità dell’aria sono idonei soltanto per brevi periodi, la Commissione ha giudicato adeguata l’infrastruttura. È stata invece rilevata una necessità d’intervento in materia disciplinare.

Assistenza medica

Al momento delle visite, fatto salvo il centro di Alpnach, i collaboratori responsabili del coordinamento delle visite mediche e della distribuzione dei medicinali non soggetti a ricetta medica non avevano seguito alcuna formazione specifica a tal fine. La Commissione raccomanda all’UFM di garantire che tutti questi collaboratori abbiano conoscenze mediche di base. Secondo le informazioni dell’UFM, dal gennaio 2014, in base ai nuovi contratti con i fornitori delle prestazioni di assistenza nei CRP e nei centri esterni, è previsto un infermiere per ogni centro.

Offerta occupazionale

La Commissione ritiene che l’offerta occupazionale nei centri sia particolarmente appropriata e suggerisce, per quanto possibile, di ampliarla ulteriormente e di renderla accessibile anche alle donne.

Misure disciplinari e sanzioni

La Commissione ha constatato che la sospensione delle «paghette» è una sanzione impiegata con frequenza superiore alla media e in modo spesso consuetudinario. Tale prassi, giudicata indiscriminata dalla Commissione, sarà verificata dall’UFM nel corso della revisione delle istruzioni relative all’emanazione di sanzioni disciplinari.
La Commissione critica inoltre l’utilizzo di container destinati, nelle situazioni di emergenza e fino all’arrivo della polizia, a calmare i richiedenti con atteggiamento renitente. Osservando che non esiste una pertinente base legale, la Commissione raccomanda di fissare chiaramente lo scopo e l’uso di tali container in un’istruzione scritta e di accertarsi che non siano impiegati a scopi disciplinari. L’UFM le ha assicurato di voler dar seguito alla raccomandazione e l’ha informata che, dal gennaio del 2014, l’utilizzo dei container è riportato in un’istruzione di servizio destinata al personale di sicurezza.

 

* Nel frattempo, i centri di Lucmagn/Medel, Alpnach e Châtillon non sono più in funzione.

Documenti

  • Rapporto (PDF, 509.38 KB)
  • Stellungnahme (PDF, 309.84 KB)

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 28.08.2014

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