Nuovo presidente della CNPT

Comunicati, CNPT, 03.12.2015

Berna. Dopo sei anni di attività, il primo presidente della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) Jean-Pierre Restellini rimetterà il suo incarico alla fine del 2015. La Commissione ha nominato suo successore l’attuale vicepresidente Alberto Achermann, avvocato e professore associato di diritto della migrazione all’Università di Berna. Achermann entrerà in carica il 1° gennaio 2016.

Grazie alla sua pluriennale esperienza nel Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa, negli ultimi sei anni Jean-Pierre Restellini ha potuto imprimere impulsi decisivi alla CNPT impostando l’attività dell’organismo nazionale di prevenzione secondo il Protocollo facoltativo alla Convenzione dell’ONU contro la tortura. Come osserva egli stesso, i primi anni sono stati caratterizzati dal lavoro di costituzione e di sensibilizzazione. Si è trattato di illustrare alle autorità dei diversi livelli statali della Svizzera l’incarico di verifica nel settore della privazione della libertà e di presentare la Commissione come un organo di controllo indipendente degno di fiducia. Nel frattempo la CNPT intrattiene un dialogo regolare con autorità di vari livelli e tenta, per mezzo di raccomandazioni pratiche, di migliorare progressivamente le condizioni nei settori della carcerazione preliminare, dell’esecuzione delle pene e delle misure, delle carcerazioni previste dalla legislazione sugli stranieri e dei rinvii per via aerea.

Contemporaneamente all’avvicendamento nella presidenza, la CNPT estenderà il suo incarico di verifica anche ad altri istituti di privazione della libertà. Il nuovo presidente Alberto Achermann, esperto in materi di diritti umani, ha affermato che, visto l’ampio mandato e la rilevanza per i diritti dell’uomo delle misure di restrizione della libertà, in futuro la Commissione si concentrerà anche sul controllo di istituti del settore sociale. Ne fanno in particolare parte gli istituti psichiatrici, ma anche gli istituti per giovani, per persone disabili nonché per anziani e malati di demenza. Secondo Achermann l’interesse per questo ambito è motivato anche dal fatto che nel settore dell’esecuzione delle pene e delle misure gli aspetti problematici connessi ai diritti umani sono stati ampiamente individuati. Tali aspetti vanno per altro comunque sorvegliati in occasione di visite successive.

Dall’inizio della sua attività nel 2009, la Commissione, istituita dal Consiglio federale e composta da specialisti dei settori del diritto, della medicina, della polizia e dell’esecuzione delle pene, ha visitato 94 istituti di privazione della libertà, in particolare negli ambiti della carcerazione preliminare e di quella prevista dal diritto sugli stranieri nonché della esecuzione delle pene e delle misure. Dal 2012 ha inoltre accompagnato 170 rinvii per via aerea.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 03.12.2015

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